Fondi Europei all’agricoltura, la Puglia rischia di dover restituire 87 milioni di euro

il

Sono rimasti pochi giorni per evitare il disimpegno automatico. Le ‘regole’ di Bruxelles parlano chiaro: se la Puglia, entro il 31 dicembre 2014 non spenderà i fondi, dovranno essere inesorabilmente restituiti. Peggio solo Sicilia e Calabria.

 

Dalla Puglia. Spietati i dati relativi al mese di settembre del report della rete rurale nazionale sullo stato di avanzamento della spesa pubblica sostenuta dai Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni. Neanche a dirlo, la Puglia langue nelle ultime posizioni di classifica e corre il rischio di dover restituire le somme impegnate che non sarà in grado di spendere. Perché così funziona a Bruxelles: l’Unione Europea apre i cordoni della borsa e lo fa anche in maniera generosa, chiedendo ovviamente il cofinanziamento degli enti italiani, ma diventa una matrigna arcigna quando entro la data di scadenza non si riescono a spendere i soldi.

In buona sostanza, se entro il 31 dicembre 2014, la Puglia non spenderà quasi 150milioni di euro, di cui 87 in quota FEASR, quei fondi andranno in disimpegno automatico e dovranno essere inesorabilmente restituiti. Non come l’Emilia Romagna, il Veneto, la Lombardia e le Provincie autonome di Bolzano e Trento che hanno già raggiunto l’obiettivo di spesa evitando così il rischio di dover restituire le somme non utilizzate entro la fine dell’anno. Alla faccia della necessità di sostenere l’agricoltura di qualità da un lato, e leemergenze dall’altro. Ed in entrambi i casi la Puglia avrebbe buone ragioni per parlare: quante eccellenze ci sono sul nostro territorio conosciute in tutto il mondo, che sono un vanto per questa terra e quanti problemi ci sono ancora da affrontare, primo tra tutti quello della Xylella fastidiosa, che ha letteralmente messo in ginocchio olivicoltori e florovivaisti salentini? Insomma, avere dalle risorse da impegnare farebbe “comodo” in un momento in cui l’agricoltura pugliese e salentina vive un momento non propriamente facile. Peggio,  ha fatto solo la Sicilia e la Calabria se può essere considerata una “consolazione” non trovarsi agli ultimi posti.

Ora, è difficile poter pensare che in pochi giorni, poco più di sessanta, quelli che mancano fino a San Silvestro, si possano spendere cifre così ingenti, giusto in tempo per scongiurare il disimpegno, un termine elegante che significa cose molto gravi cioè soldi, che anziché rimanere nella nostra regione prendono la via del ritorno per essere magari assegnati ad amministrazioni più virtuose.

«Come si faranno a spendere in pochi giorni tutti questi fondi?». Una domanda che il consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei all’Assessore all’agricoltura, Fabrizio Nardoni e al Presidente, Nichi Vendola nell’interrogazione urgente chiesta per lunedì in cui appunto si cercherà di capire quali iniziative l’assessorato intenda mettere in campo per non incorrere nel disimpegno automatico della quota del Fondo Europeo Agricolo dello Sviluppo Rurale.

«Quello che sta succedendo nel comparto agricolo pugliese – afferma il consigliere calimerese – non ha precedenti nella storia del nostro territorio ed è soprattutto di inaudita gravità poiché certifica la colpevole inefficienza nell’affrontare i problemi strategici per le aziende del comparto e lo sviluppo del settore. La Puglia rischia di dover restituire all’Unione Europea più di 87milioni di Fondi Comunitari in quota FEASR: questa è l’amara verità. Inutile stare qui a dire che la Giunta Vendola dinanzi ad una crisi devastante del comparto agricolo dorme sogni beati e tranquilli, impegnata in una lotta di potere dentro e fuori dall’esecutivo, dentro e fuori dalla maggioranza, dentro e fuori dall’appuntamento delle primarie. Vendola, Nardoni e il centrosinistra, dormono placidamente e non si preoccupano di spendere i Fondi Europei che abbiamo a disposizione e che servirebbero da un lato per spingere e sostenere l’agricoltura di qualità e dall’altro per dare risposte agli imprenditori e alle aziende che soffrono problemi catastrofici tipo quello della Xylella».
«Sembra impossibile, eppure è la realtà, che se entro il 31 dicembre prossimo cioè fra poco più di 60 giorni la Puglia non spenderà quanto deve dovrà restituire a Bruxelles una grossa fetta di Fondi europei. Ben altro – conclude Mazzei – avremmo sperato per il futuro agricolo della Puglia. Non era mai successo in passato che l’importo da recuperare fosse così elevato».

 

http://www.leccenews24.it/attualita/fondi-europei-all-agricoltura-la-puglia-rischia-di-dover-restituire-87-milioni-di-euro.htm

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...