Grandi Opere, 35 arresti per corruzione lavori A3, Tav Milano-Genova e People Mover Pisa

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Secondo l’accusa, l’ex direttore dei lavori Giampiero De Michelis e il suo socio di fatto, l’imprenditore calabrese Domenico Gallo, davano il via libera alle opere in cambio di subappalti nell’ambito dei lavori per la realizzazione della tratta Tav Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi” (Alta Velocità Milano-Genova); del 6° macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e del ‘People Mover’ di Pisa

Associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione nella realizzazione della Salerno-Reggio Calabria e del People Mover di Pisa. Sono questi i reati per cui sono ritenute responsabili a vario titolo, 21 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta “Amalgama” che da questa mattina ha fatto scattare arresti in Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria. In contemporanea la Guardia di Finanza di Genova sta eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Genova, nei confronti di imprenditori e dirigenti, coinvolti nei lavori per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta. L’operazione è stata denominata ‘Arka di Noè’.

Sono quattro persone arrestate il legame tra l’inchiesta dei Carabinieri di Roma e quella della Guardia di Finanza di Genova sulla presunta corruzione negli appalti per le grandi opere. Secondo quanto si apprende, l’indagine dei Carabinieri nasce da uno stralcio dell’inchiesta su Mafia Capitale e riguarda appunto anche quattro soggetti che avrebbero avuto a che fare con i lavori del Tav ligure e che sono anche destinatari del provvedimento della procura di Genova nell’inchiesta sul Terzo valico.

Salerno-Reggio Calabria e People Mover Pisa – Secondo l’accusa, come ricostruisce il Corriere della Sera, l’ex direttore dei lavori Giampiero De Michelis e il suo socio di fatto, l’imprenditore calabrese Domenico Gallo, davano il via libera alle opere in cambio di subappalti nell’ambito dei lavori per la realizzazione del 6° macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e del ‘People Mover’ di Pisa. I due, sempre secondo i pm, si avvalevano del contributo di altre nove persone, tra cui anche alcuni funzionari del consorzio Covic. L’attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma.

Tav Milano-Genova – La guardia di finanza di Genova sta eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Genova, per i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta, nei confronti di alcuni imprenditori e di dirigenti di un consorzio – General Contractor – che sta realizzando una linea ferroviaria ad alta velocità di importanza strategica per il Paese. Le indagini svolte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Genova e coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo ligure, hanno consentito di appurare episodi di corruzione, concussione e di turbativa d’asta perpetrati dagli indagati, nei vari ruoli ricoperti negli anni, in relazione all’aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro.

Nell’ambito delle indagini è emersa una convergenza investigativa con i carabinieri del comando provinciale di Roma, delegati dall’Autorità Giudiziaria della capitale, con i quali si è svolta una costante collaborazione sia a livello investigativo che giudiziario. In particolare, dalle indagini è emerso che in occasione dello svolgimento delle gare indette dal General Contractor, alcuni dirigenti preposti allo svolgimento delle stesse, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte “anomale” divenissero regolari in violazione ai principi della “par condicio” e, in altri, si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. In una circostanza la turbativa è stata accompagnata dal pagamento di una somma di denaro. Allo stato sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni e sequestri di documentazione in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania, in cui sono impegnati i finanzieri di 19 comandi provinciali.

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