Il furto presso la chiesa di viale XXIV Maggio sarebbe avvenuto ieri. Indagano i carabinieri dopo la denuncia del parroco
Di casi di opere religiose vandalizzate e rubate a Foggia e in provincia, ce ne sono stati parecchi. L’ultimo in ordine di tempo è quello avvenuto ieri o presumibilmente nella notte tra mercoledì e giovedì, nella chiesa di Santa Maria della Croce di viale XXIV maggio, angolo via Montegrappa.

Ignoti, infatti, hanno forzato il tabernacolo e portato via la pisside, l’oggetto liturgico utilizzato per conservare le ostie consacrate dopo la celebrazione eucaristica. Alla scoperta del furto, che ha gettato sconforto tra i fedeli, il parroco don Bruno Pascone ha denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Secondo quanto accertato, sono una settantina circa le ostie trafugate. Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri che stanno verificando la presenza di telecamere utili in zona (la parrocchia non è dotata di videosorveglianza).

Resta da capire quale fosse il vero oggetto del furto, e quali le reali intenzioni dei ladri: non si esclude che chi ha agito fosse interessato esclusivamente alla pisside, ritenendola di un certo valore economico. Diversamente, si aprirebbero scenari inquietanti.

Intanto, nelle parrocchie foggiane, si sta organizzando una vera e propria maratona di preghiera, come proposto dall’arcivescovo della diocesi foggiana, Vincenzo Pelvi: per tre giorni, da venerdì a domenica, si terrà l’adorazione Eucaristica in riparazione del gravissimo atto di profanazione accaduto nella parrocchia Santa Maria della Croce.

Il grave episodio fa il paio con altri casi analoghi. Si ricorderanno il furto avvenuto nell’ottobre 2011 della corona della Madonna dell’Incoronata del valore di 20mila euro. Nello stesso hanno fu prima rubato e poi restituito il quadro della ‘Madonna di Guadalupe’ nella chiesa di San Giuseppe.

Nel novembre 2013 furono prelevati otto quadri dalla chiesetta di San Nicola d’Arpi, nel maggio 2014 il quadro del centenario della Madonna dell’Incoronata e la campagna in bronzo dal tetto della chiesa della Madonna dell’Incoronata a Monte Sant’Angelo, poi recuperata dai carabinieri nel settembre dello stesso anno.

 

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