Gli angeli scassaznzeri

La macchina del fango si è attivata immediatamente dopo l’elezione a sindaco di Virginia Raggi ed una campagna mediatica senza precedenti si è riversata sulla Giunta Capitolina … tutti gli organi di stampa e i network televisivi si sono coalizzati per sversare letame sulla sindaca, ancora prima che iniziasse a lavorare … e non appena si sono presentate le prime difficoltà, una centrifuga di sozzure ha sommerso ogni decisione intrapresa, con il preciso intento di delegittimare un’amministrazione che sta rappresentando per la prima volta una vera sfida al sistema affaristico mafioso della capitale, e in prospettiva a quello del Paese.

L’establishment filogovernativo e i suoi house organ non hanno perso tempo, dimostrando ancora una volta, se qualcuno non l’avesse capito, di avere messo sotto ostaggio quello straccio di democrazia ancora esistente. Controllano tutte le istituzioni e la macchina amministrativa dello stato, quindi sono effettivamente unici proprietari del potere, e disposti a difenderlo fino alla fine, con tutti i mezzi a loro disposizione, anche spietati quando ce ne fosse bisogno (Machiavelli docet).

Andiamo con ordine. La prima grana si è presentata a proposito dell’iscrizione sul Registro degli indagati dell’assessore all’ambiente Paola Muraro, per un presunto reato contravvenzionale (rischierebbe solo una multa per carte non in ordine), che ha scatenato ondate d’indignazione senza precedenti, sostenute anche da giornalisti definiti in odore di 5 Stelle, come MarcoTravaglio, che ha affermato: “È stato peggio di un crimine. È stato un errore”. Ecco, il grande Travaglio, così esperto di inchieste giudiziarie, non si è nemmeno sognato di dire che c’è una profonda differenza tra l’iscrizione nel Registro degli indagati ed un avviso di garanzia, anzi ha rigirato il coltello nella piaga. E poi si dice il giustizialismo …

L’ex amministratore delegato di Ama, che ha gestito l’azienda dei rifiuti di Roma durante il periodo di Mafia Capitale, nominato dal PD, ha fatto iscrivere la Muraro nel Registro indagati con le sue 14 denunce, però la Muraro ad oggi non ha ricevuto ancora alcun avviso di garanzia … allora di che hanno starnazzato tutti gli organi di stampa? Perché, se la Muraro non ha ricevuto alcun avviso di garanzia, il fatto non c’è … il fatto non sussiste … il fatto non è reato … tutto ruota nella testa dei soliti maggiordomi della finanza, abilissimi nell’alzare i polveroni che offuscano la vista dei poveri ignari telespettatori, la vera e propria indagine comincia solo quando il GIP ritiene che la denuncia abbia una qualche consistenza e che è il caso di procedere con le indagini … allora e solo allora invia un avviso di garanzia, … e allora e solo allora cominciano le indagini vere.
Quindi Raggi e Muraro non hanno mentito, perché nell’isola che non c’è, l’avviso di garanzia non c’è … o forse dovrebbero leggere nel pensiero dei magistrati ed intercettare le loro intenzioni? In parole semplici il sapere di avere il proprio nominativo iscritto nel Registro degli indagati non dovrebbe avere alcuna rilevanza, semplicemente perché il Pm titolare delle indagini potrebbe non emettere mai alcun avviso di garanzia né voler esercitare alcuna azione penale.

La Muraro però è molto scomoda perché conosce tutti i retroscena e gli intrecci dell’azienda dei Rifiuti di Roma, come ha dimostrato in audizione presso la commissione Ecomafie, consegnando un faldone di 1000 pagine documentate, che trattano la gestione dei rifiuti di Roma per il biennio 2013-15 (materiale che la Procura di Roma dovrà visionare).
Poi un’altra tegola è piombata sulla testa di Virginia … quando l’ex Procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio, Raffaele De Dominicis, nominato assessore al Bilancio, è risultato essere indagato per abuso di ufficio, e per questo non potrà svolgere il proprio incarico, perché inadeguato secondo i requisiti previsti dal M5S. «Mi sento vittima di un complotto e di una ingiustizia grave e senza precedenti» ha detto l’assessore espulso e «Sono amareggiato, sono i codici della Repubblica che devono prevalere, il buon diritto ed i provvedimenti motivati: non i codici etici spesso frutto di improvvisazione ed opportunismo» (da Il Messaggero di proprietà del Gruppo Caltagirone).
Questo il “Caos di Roma” e questo il “Disastro 5 Stelle” … ma le vere cause di tanto contendere in realtà sono ben altre, e due in particolare, le Olimpiadi a Roma e il Referendum Costituzionale, rappresenterebbero fallimenti inammissibili, che farebbero saltare il regime affaristico mafioso garantito dal PD.
Le Olimpiadi “panem et circenses”, fortemente osteggiate dai 5 Stelle, non fungono solo da ansiolitico nazionale e potente arma di distrazione di massa, ma servono anche per rimpinzare le casse di imprenditori e palazzinari, nella costruzione di costosi apparati pubblici che verrebbero poi abbandonati nel dopo giochi, finendo nel novero delle consuete cattedrali nel deserto. Un recentissimo studio della Oxford University ha fatto luce sugli aspetti economici dei Giochi Olimpici, e in particolare ne ha analizzato i costi. In base ai calcoli, il costo medio di un’Olimpiade si aggira sui 5,2 miliardi di dollari USA. Ma c’è una certa variabilità: spiccano per esempio i quasi 15 miliardi di dollari spesi per l’edizione del 2012 di Londra.
Interessante anche capire se e in quale misura il budget originariamente previsto per le Olimpiadi sia stato o meno rispettato. Ebbene, il peso degli sforamenti e dei successivi “aggiustamenti” ai budget è stato molto rilevante: le varie edizioni delle Olimpiadi hanno infatti visto correggere le proprie stime iniziali mediamente del 176% … si va da uno sforamento massimo del 720% per l’edizione di Montreal del 1976, al minimo del 2% di Pechino. Per la cronaca, i ricercatori di Oxford rilevano come non esistano altri “megaprogetti” con sforamenti ai budget così alti come quelli delle Olimpiadi. (Advise Only).
Il secondo motivo dell’oscena campagna mediatica contro la neosindaca Virginia è il prossimo Referendum Costituzionale di novembre/dicembre, che Mattarella sembra aver voluto necessariamente posticipare alla Legge di Stabilità, mente Renzi avrebbe voluto anticiparlo, per il necessario opportunismo politico. L’obiettivo sarebbe spremere nei sondaggi il M5S di un 4-5% , per ridurre i consensi al NO,
e garantire così la vittoria del Pd anche alle prossime elezioni … successful mission!
Naturalmente il golpe mediatico che ha monopolizzato le coscienze degli italiani per un verso, ha oscurato fatti ed eventi avvenuti in questi ultimi tempi per l’altro, e assolutamente indegni di essere raccontati secondo l’agenda golpista dei vari Mentana/Vespa/Gruber/ ecc … Per esempio non si sa che è sotto arresto ai domiciliari, per un esposto della Raggi, Francesco Alvaro, commissario straordinario di Farmacap, municipalizzata del Comune di Roma che gestisce le 47 farmacie comunali. Alvaro è accusato di turbativa d’asta e falso in atto pubblico.
Oppure non si sa che il sindaco di Milano Giuseppe Sala non era ancora stato eletto primo cittadino, ed era già iscritto nel registro degli indagati, perché nel febbraio del 2015, da amministratore delegato di Expo, aveva firmato («Sul mio onore dichiaro…») un’autocertificazione in cui “dimenticava” di segnalare, tra le sue proprietà e attività economiche, una casa in Svizzera, un’immobiliare in Romania e una società in Italia (Kenergy). Sala poi offre l’assessorato al Bilancio a Roberto Tasca, professionista e professore universitario, presidente della vigilanza di Fondo Strategico Italiano e di Simest (entrambi di Cassa Depositi e Prestiti), ma soprattutto socio negli affari privati di Sala. È sua una quota di Kenergy, una delle società (produce energia elettrica) che Mr. Expo ha “dimenticato” di dichiarare nell’autocertificazione giurata del 2015. «Ma non c’è alcun conflitto d’interessi», ha detto Sala. (Il Fatto Quotidiano)
E non è finita … Sala poi nomina segretario generale del Comune di Milano una persona imputata per reati contro la Pubblica amministrazione, cui deve revocare la nomina dopo soli cinque giorni … Antonella Petrocelli era segretario generale del Comune di Como nel 2014, quando aveva conferito gli incarichi per la progettazione della terza variante del piccolo Mose comasco, il sistema di paratie che con i suoi cantieri deturpa il lungolago della città … la variante poi veniva considerata illegittima, dunque Petrocelli aveva ricevuto un avviso di garanzia per turbativa d’asta. La notizia era nota, eppure Sala nominava Petrocelli al vertice dell’amministrazione comunale. Nominata venerdì 15 luglio 2016, con una strana clausola: “L’incarico sarà interrotto immediatamente nel caso in cui l’autorità giudiziaria adotti provvedimenti ulteriori, quali la richiesta di rinvio a giudizio o altro atto da cui risulti l’esistenza di fondati indizi a carico dell’interessata”.
Quindi come direttore generale del Comune, Sala sceglie Arabella Caporello, fondatrice di un circolo Pd di Milano e manager insignita di un passaggio importante: quello alla Leopolda di Renzi. Come capo di gabinetto, Sala chiama al volo Mario Vanni, avvocato, un premio per il lavoro fatto in campagna elettorale: Vanni, tesoriere del Pd milanese, è stato il coordinatore della comunicazione e della promozione politica, attività determinanti per la vittoria di Sala. Il sindaco lo chiama con nomina diretta, senza gara, con stipendio da dirigente. Ma Vanni non è dirigente e secondo la legge Madia non può fare il capo di gabinetto, così il sindaco si deve tenere anche il vecchio capo di gabinetto di Giuliano Pisapia, con il compito di firmare gli atti che Vanni non può firmare. Poi, per sanare il pasticcio, confeziona una gara ad personam: bando il 7 luglio 2016, presentazione domande entro il 18 luglio … alla fine chi ha vinto? Ma Vanni naturalmente!!
I collaboratori più fidati di Sala infine vengono tutti da Expo e sono passati per la campagna elettorale. Due consulenti d’oro: Roberto Arditti e Marco Pogliani, uomini di pubbliche relazioni dell’esposizione, poi della campagna per Sala sindaco, ora sono premiati con due ricchi contratti di consulenza. Niente gara, ma due “selezioni con procedura comparativa per professionisti esterni all’amministrazione”.
Avete mai letto polemiche o dubbi su queste vicende? (Il Fatto Quotidiano)
Quindi è vero che il M5S e la Raggi stanno facendo errori e sciocchezze oppure è in atto un golpe mediatico di portata mai vista, indice di una crisi profonda della democrazia e delle sue regole? Ciò non toglie che la Giunta dovrebbe resettare tutti coloro che hanno avuto rapporti e responsabilità con le Giunte precedenti e affidare gli incarichi a esponenti del M5S, pienamente garanti del proprio programma. Ma ancora … vogliamo ricordare tutti gli indagati del PD in soli 4 mesi (gennaio/aprile)?
3 gennaio: nuovo avviso di garanzia per Crisafulli – Enna, 5 gennaio: indagato Fabozzi – Caserta, 8 gennaio: indagato Ferro – Quarto, 7 gennaio: condannato Ozzimo per corruzione – Roma, 11 gennaio: indagato Lucini – Como, 12 gennaio: indagato Cimiotta – Marsala, 13 gennaio: Arresti domiciliari al sindaco Ballardin – Brenta (Varese),14 gennaio: indagato eurodeputato Caputo – Campania, 15 gennaio: consiglieri maggioranza legati alla mafia – Catania, 22 gennaio: condannato ex sindaco per corruzione – Gallipoli, 23 gennaio: sindaco Vecchi compra casa da un mafioso – Reggio, 25 gennaio: condannato Abaterusso – Puglia, 26 gennaio: avviso di garanzia a Montino – Fiumicino, 27 gennaio: indagati tre assessori giunta Marino – Roma, 28 gennaio: avviso di garanzia a De Luca – Salerno, 28 gennaio: a processo il presidente di seggio che aggiunse voti al PD – Reggio Emilia, 2 febbraio: carabinieri perquisiscono comune per presunte infiltrazioni camorra – Pozzuoli, 7 febbraio: richiesta custodia cautelare per assessore – Catanzaro, 8 febbraio: nipote boss ‘ndrangheta eletto segretario dei Giovani Democratici – La Spezia, 9 febbraio: parte il processo “firme false” lista Chiamparino, 9 febbraio: sen. Esposito condannato per diffamazione – Torino, 10 febbraio: rinviato a giudizio Ignazio Marino – Roma, 11 febbraio: presunti brogli tesseramenti PD – Basilicata, 13 gennaio: Brenta (Varese), arrestati sindaco Pd ed ex capo dei vigili, 15 febbraio: condannato ed deputato Bollomo – Palermo, 16 febbraio: scoppia il caso primarie truccate a Salerno, 16 febbraio: indagato assessore Pieroni – Marche, 17 febbraio: la Corte dei conti condanna Fiorenza – Palermo, 17 febbraio: condannato Gaetani per bancarotta – Salerno, 18 febbraio: il PD salva dall’arresto il senatore De Siano – Roma, 23 febbraio: On. Nicotra condannato per danno erariale – Palermo, 26 febbraio: indagato Alfano, ministro del governo Renzi, 27 febbraio: rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Moteriggioni, 1 marzo: ex sindaco Rusconi condannato – Valmadrera, 2 marzo: indagato sindaco Capizzo – Monreale, 4 marzo: udienza per la Paita al processo alluvione 2014 – Genova, 4 marzo: rinvio a giudizio per Cacciarella – Ceprano, 5 marzo: indagato sindaco e assessori – Barletta, 6 marzo: indagato il sindaco De Rosa – Capasenna, 7 marzo: indagato sindaco Broglia – Crevalcore, 11 marzo: scoppia il caso primarie a Napoli, 12 marzo: scoppia il caso primarie a Roma, 12 marzo: consigliere Caviano patteggia per “firme false” – Em.R., 12 marzo: a giudizio sindaco Piazza – Beinasco, 13 marzo: indagati Viviani e Novelli – Follonica, 14 marzo: iscritti ai Giovani PD denunciano brogli per la scelta del segretario giovanile – Roma, 14 marzo: indagati di dx e sx per la “gettonopoli” a Siracusa, 15 marzo: indagata la deputata Bragantini, 15 marzo: il PD nomina il cugino del boss come “garante della legalità” a Moncalieri (TO), 16 marzo: Ministero Istruzione condannato a risarcire, 22 docenti per discriminazione, 16 marzo: rinviati a giudizio tre sindaci – Basilicata, 16 marzo: confermata la condanna per Lorenzetti – Umbria, 16 marzo: clinica dei Vip scuote la Regione Lazio, 17 marzo: rinviato a giudizio ex sindaco di Ascoli, 17 marzo: Denis Verdini condannato a 2 anni per corruzione, 17 marzo: “cocaina in municipio” sindaco Censi nei guai – PR, 17 marzo: scoperte 1150 tessere false del PD su 1200 iscritti a Ercolan, 20 marzo: gli inquirenti indagano sul padre del Ministro Boschi, 22 marzo: indagati sindaco e vicesindaco di Pescara, 22 marzo: rinviato a giudizio l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino, 23 marzo: il governo non ha ancora sbloccato i fondi per le vittime di mafia, 24 marzo: De Luca conferma come consigliere personale il sindaco di Agropoli indagato, 25 marzo: Ministero dei Trasporti indagato per inquinamento, 25 marzo: frode e abuso: a processo sindaco e vicesindaco di Morciano, 29 marzo: Torre del Greco: scrutatori scelti tra figli e parenti dei consiglieri comunali, 30 marzo: alluvione Nuoro: indagato l’ex presidente della Provincia Deriu, 30 marzo: Ignazio Marino in conferenza stampa: “Se avessi seguito il Pd ora sarei in cella”, 30 marzo: Novara, il sindaco Ballarè nomina il cugino nel Cda della Fondazione, 30 marzo: Banca Etruria, a rischio pignoramento i beni di Boschi, 31 marzo: Beni Comunali ceduti ad una Fondazione: 10 indagati nel centrosinistra Vibonese, 31 marzo: sentenza TAR Toscana, il M5s chiede la pubblicazione delle spese sostenute dall’ex sindaco di Firenze Renzi, 31 marzo: Milano – Elezioni, fra gli uomini di Sala ci sono ex democristiani e un condannato, 31 marzo: indagato il compagno della Ministra Guidi (che si dimette), 31 marzo: Campania: condannato a sei anni consigliere regionale Iannace, già candidato con De Luca, 1 aprile: condannato anche in appello Luigi Lusi, appropriazione indebita, 1 aprile: Viggiano, arrestata l’ex sindaca Rosaria Vicino, 1 aprile: spese pazze all’ARS, conclusione indagini per Gianni Gennuso, Marziano e Bonomo, 1 aprile: la viceministro Teresa Bellanova, denunciata in Procura.Due gli articoli di legge violati: il n. 98 del DPR 361/1957 sulle elezioni e l’articolo 51 comma 2 della legge n. 352 del 25/05/1970 che disciplina i referendum, 1 aprile: L’assessore all’Agricoltura ed ex capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici, è stato condannato in primo grado dalla Corte dei conti, 1 aprile: Colazioni istituzionali da 800 euro «a botta». Dopo Ignazio Marino, anche Matteo Renzi rischia di «scivolare» sulle spese di rappresentanza pagate con i soldi del Comune di Firenze, 4 aprile: scandalo petrolio, indagato il capo della Marina, Gabriele De Giorgi, già nella segreteria del Sottosegretario Manzione (governo Renzi), 4 aprile: Fiumicino, il consiglio comunale boccia l’Odg che chiedeva le dimissioni del sindaco PD indagato con la giunta e vari consiglieri, 4 aprile: Monreale, indagato l’assessore alla Polizia Municipale, Sandro Russo, 5 aprile: referendum trivelle, il presidente della Puglia Emiliano denuncia “Intimidazioni dei capetti del PD”, 6 aprile: chiesti 4 anni di galera per l’europarlamentare PD, Renato Soru – evasione fiscale, 7 aprile: Guidi e le telefonate di favore per l’aeroporto di Firenze. Pastena: “Usciranno foto di Delrio con i mafiosi”, 7 aprile: Ex cava di Vaglia: indagato l’ex Sindaco (PD), 7 aprile: L’ordine dei giornalisti condanna le offese alle giornaliste da parte del sindaco PD di Brindisi, 7 aprile: l’Asl di Brindisi si è costituita parte civile contro Mauro Vizzino (consigliere regionale eletto nella lista Emiliano) accusato di peculato … (www.firenze5stelle.it)

Naturalmente ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale …

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciottte.org

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