Anche a porte chiuse, allo Zac ci sono tifosi di serie “A” e tutti gli altri di serie “B”

Il caso “FoggiaAndria” è emblematico di un andazzo di ingiustizia sociale che proprio lo sport non deve manifestare: sugli spalti dello stadio a porte chiuse oltre 300 persone, tra cui attori come Scamarcio e showmen come Pio e Amedeo. I tifosi paganti fuori

I selfie allo stadio e i ritagli di giornale che vi proponiamo sono la prova di una gestione leggerissima delle società calcistiche (del Foggia ma anche dell’Andria, a cui era aggregato Scamarcio) degli ingressi allo stadio. Eppure il regolamento della giustizia sportiva sulla disputa delle gare a porte chiuse parla chiarissimo. Ecco cosa dispone.

Al di là del buon senso – e della dignità personale che ciascuno dovrebbe avere – le disposizioni del regolamento della giustizia sportiva sulla disputa delle gare a porte chiuse parla chiarissimo:

“a) Ogni società può far entrare nelle struttura sportiva un massimo di 30 tesserati, ivi compresi coloro che figureranno nella distinta di gara; b) Sono ammessi all’interno dello stesso impianto coloro che sono in possesso della tessera C.O.N.I. o F.I.G.C., nell’adempimento di funzioni specifiche ad essi affidate; c) Devono essere concessi accrediti a giornalisti in possesso di regolare tessera di iscrizione all’Albo o a pubblicisti che abbiano inoltrato formale richiesta scritta su carta intestata firmata dal Legale Rappresentante della testata o dell’emittente radio televisiva presso la quale prestano la propria opera, secondo le norme vigenti; d) Sono consentiti gli accrediti di operatori radio-televisivi che risultino dipendenti di Emittenti debitamente autorizzate dal Comitato Regionale; e) Può accedere all’impianto personale appartenente alle Forze dell’Ordine in possesso di regolare tesserino di Agente /Ufficiale di P.S. o P.G. anche se non in servizio o in divisa; f) Le biglietterie dello stadio in cui si disputano gare a porte chiuse,debbono rimanere rigorosamente chiuse e non può essere tassativamente posto in vendita nessun tipo di biglietto; g) Le società oggetto del provvedimento restrittivo, alla pubblicazione dell’atto sul comunicato ufficiale, debbono darne tempestiva apposita comunicazione: 1) alle Forze dell’Ordine del Comune ove si disputa la gara; 2) al Sig. Prefetto e al Sig. Questore competenti di zona ove è ubicato l’impianto; 3) all’ufficio S.I.A.E. di zona; Si raccomanda la scrupolosa osservanza delle suddette disposizioni,rappresentando che eventuali inadempienze saranno sanzionate a termini regolamentari”.

La presenza di oltre 300 spettatori nello Zaccheria a porte chiuse, e tra loro moltissimi che non hanno nulla a che fare con quelli contemplati dal regolamento, sono uno schiaffio all’intelligenza comune e un’offesa alle centinaia di tifosi che pur avendo acquistato l’abbonamento per sostenere la squadra, quindi la società calcistica, sono stati costretti a restare fuori dai cancelli per rispettare la squalifica imposta al Foggia.

 

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