Dopo la denuncia del “Fatto” sulle maglie Armani

di Claudia Mori

Finalmente qualcuno si è accorto dello scandalo di aver svenduto alle Olimpiadi di quest’anno la nazione Italia, a beneficio del solito megalomane invasivo sponsor che per un pugno di soldi e divise gratis fornite ai nostri atleti ottiene una inaudita visibilità. Sul podio vinceva lo sponsor. Non l’Italia e il suo atleta! A danno di quella che avrebbe dovuto essere la nostra identità.
Questo Coni e compagnia non cambieranno mai! Ridicoli e incapaci di avere la “schiena diritta” almeno quando ci rappresentano alle Olimpiadi e non di mettere tutto nello stesso calderone delle vanità, pronti ad indossare tronfi una divisa che è la rappresentazione della sconfitta di un paese che mette nelle mani di uno sponsor ha la propria dignità. L’ennesima svendita di un sistema incapace e bugiardo. Quel 7 stampato a caratteri cubitali sopra le divise dei nostri atleti/testimonial assieme alla bandiera italiana quasi invisibile, ci rende sempre più incapace di distinguere cosa è tollerabile da cosa non lo sia più! Il male dal bene! L’inganno dalla verità! Reagire o subire! non siamo più italiani ma un popolino di fessi.

20/08/2016 – Il Fatto Quotidiano

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