COMUNIONE E LIBERAZIONE LA VERA MASSONERIA | Basta Italia
Esce il 25 novembre in libreria un libro coraggioso.

La Lobby di Dio di Ferruccio Pinotti, grande giornalista d’inchiesta e ottima penna che più di una volta si è misurato con i sistemi delle segrete stanze cuore di quelle lobby affaristiche e di potere che sono i movimenti religiosi.
Credo che dei movimenti non si parli mai abbastanza, forse perché per poterne parlare bisogna avere delle infarinature religiose, forse perché quando si trattano argomenti di questo tipo la paura è quella di fare un torto a tanti che, in buona fede credono nella dottrina del movimento stesso oppure perché molti gruppi religiosi nelle loro filiazioni affaristico finanziarie controllano in parte o completamente molti mezzi di informazione.
A mio parere la chiesa non si è mai interrogata abbastanza sulla forza e sulla pericolosità di questi soggetti al suo interno e, troppo di sovente, li ha visti come dei validi aiuti nella predicazione.
Il caso di Comunione e Liberazione (quella che verrà descritta nel libro di Pinotti che consiglio senza alcun dubbio) è quello di maggiore interesse perché riassume in se tutta la nuova idea di imperialismo spiritual religioso che va via via instaurandosi nel pensiero della chiesa non solo in Italia.

Nel 1954 un prete di Desio, Luigi Giussani, fondò un movimento all’interno del liceo classico Berchet di Milano (il liceo dell’allora altissima borghesia milanese), inizialmente decise di chiamarlo GS (gioventù studentesca) poi il nome divenne CL (Comunione e Liberazione).
Da queste “umili” origini, il Movimento, come lo chiamano i suoi aderenti, si è ramificato nel mondo con una velocità degna di una multinazionale.

Oggi CL è un gigantesco intreccio di politica e affari che controlla case editrici, giornali, cooperative operanti nel sociale, ospedali, è padrona della quasi totalità della fiera di Milano (e governa in modo indiretto tutto ciò che si muove intorno all’expo 2015).
Dal lato politico da 12 anni è la padrona indiscussa della Lombardia, Roberto Formigoni è un laico consacrato di CL (un memores domine), una specie di frate con la missione di portare Gesù nella società.
A Milano e in Lombardia moltissimi primari ospedalieri sono di CL, e nelle università gira voce che se si vuole fare una carriera veloce e priva di intoppi è bene tesserarsi al Movimento. Questo vale anche per settori come il sociale saldamente in mano a dirigenti regionali tutti di area CL o fortemente simpatizzanti.
In quasi tutto il nord Italia uomini di CL siedono nei consigli di amministrazione delle più grandi aziende, ma anche nei consigli comunali, provinciali e regionali tanto che spesso intervistando politici di destra e di sinistra si sente parlare di “componente in area CL” come se esistesse un partito CL.
In effetti esiste un partito CL, che in Lombardia è al momento anche l’unico contropotere al debordare della Lega nelle istituzioni. Fin dai tempi di Forza Italia, Berlusconi ha stretto un patto d’acciaio con CL per farsi garantire i voti dell’elettorato ultraconservatore cattolico e così è stato, in Lombardia il Movimento pesa, secondo le stime più probabili, per il 10% dei voti complessivi dell’attuale PdL. Da sempre i beninformati parlano di una specie di lotta sotterranea tra gli esponenti ciellini e quelli della Lega nord per la spartizione del potere nel nord, la bilancia comunque per ora è sempre stata favorevole a CL.

Costantino il grande liberalizzo il culto nell’Impero Romano e rese di fatto lecito il cristianesimo nella convinzione che fosse meglio avere dei soldati che combattono accecati dalla fede che un esercito accecato dalla paura, questa potrebbe essere la risposta alla domanda: perché CL continua imperterrita ad espandersi fin dal 1954, sopravvivendo alla crisi dei partiti di riferimento (l’ala andreottiana della DC), alle crisi economiche e ai rivolgimenti conciliari (come tutti i movimenti anche CL è velatamente preconciliare e settaria)?
La risposta è semplicissima, la fede degli adepti ha fatto si che nessuno si ponesse domande e si facesse guidare ciecamente dal leader indiscusso, chi ha conosciuto CL nei suoi meccanismi più intrinseci può dire senza alcun problema che tutti i meccanismi della setta sono ivi riprodotti:

1) venerazione per il leader: Don Giussani che nel Movimento viene chiamato Don Gius veniva venerato come un Dio ancor prima che morisse girava negli anni novanta una barzelletta in ambiente religioso che diceva “Chi è l’unico santo in vita? San Luigi Giussani”. Al suo arrivo al Meeting di Rimini (il ritrovo annuale del movimento in cui tutti i politici vanno a fare passerella per genuflettersi idealmente al Movimento) si assisteva a vere a proprie scene di isteria collettiva.
2) Le opere del fondatore sono lette e rilette dai seguaci e sono anche l’unico filtro attraverso cui viene letto il Vangelo e la Bibbia. Il momento topico della vita di ogni niellino è la Scuola della Parola, dove ogni settimana viene letta spiegata e commentata la parola del Don Giuss
3) Nessuno mette mai in dubbio l’operato del Movimento che viene visto come la realizzazione del progetto di Gesù e don Giussani sulla terra.
4) Il movimento ha vari gradi di iniziazione dal simpatizzante al Memores Domine che vive una vita da religioso pur mantenendo la propria laicità.
5) Gli aderenti al movimento pur avendo possibilità di non farlo, fanno un vita separata dagli altri cristiani, hanno loro parrocchie dedicate, giorni particolari in cui recitano le loro preghiere comuni, libri delle preghiere diversi da quelli degli altri cristiani (la qual cosa rende di fatto impossibile la mescolanza tra ciellini e altri membri delle parrocchie), in alcuni paesi della Lombardia interi quartieri sono costituiti da abitazioni di soli ciellini che hanno creato cooperative edilizie che costruiscono case solo ai membri del movimento.
6) Il movimento ha una missione da compiere e tutti gli aderenti la devono portare a termine insieme, anche il dissenso è un modo per allontanarsi dalla meta.
7) Il Movimento è egemone nelle scelte politiche e sociali dell’aderente, tutti i ciellini (almeno in pubblico) sostengono Berlusconi, nessuno escluso e non sono disposti a mettere in discussione i comportamenti non proprio cristiani del premier (chi scrive ha interrogato moltissimi aderenti CL in merito e la risposta è sempre stata “non so se è vero ma so che Silvio ha fatto molto per la famiglia e tutto il resto non importa” ripetuta sempre uguale come una litania imparata a memoria)

Chi ha conosciuto CL da vicino sa che non c’entrano né politica né società ma solo un grande groviglio affaristico ed economico che come sempre siede all’ombra dei Sacri Palazzi e che alla Chiesa in preda negli ultimi anni ad un rinnovato delirio di persecuzione conviene mantenere così com’è.

Meeting Rimini, deputato M5s sul palco di Cl: “Siete lobby di denaro e potere”

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“Vi ringrazio per l’invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. Per il Movimento 5 Stelle la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed è fatta proprio per essere la cassa di risonanza dei più deboli e non delle prepotenti lobby. Non è un caso che il Movimento 5 Stelle sia nato il 4 Ottobre, il giorno di San Francesco; non è un caso, la marcia di qualche mese fa Assisi-Perugia per promuovere il reddito di cittadinanza: uno stipendio minimo per 10 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà, in cambio di formazione; non una forma di assistenzialismo, non un sussidio, ma uno strumento per creare occupazione, per restituire la dignità a chi il lavoro è stato tolto o l’ha perso. Allo stesso modo, abbiamo creato un fondo di 10 milioni per il microcredito con il taglio dei nostri stipendi per aiutare decine di migliaia di aziende, e prossimamente lo faremo anche per le famiglie in difficoltà. Gli italiani non vogliono i finanziamenti ai partiti. Quei soldi basta non prenderli, senza aspettare leggi o lungaggini burocratiche. Non abbiamo percepito 42mil di euro di rimborsi elettorali. Tanto in campagna elettorale avevamo detto. Tanto abbiamo fatto. Noi siamo coerenti. Lo facciamo perché ci crediamo, e ci riusciamo, senza scendere a patti con corrotti, senza stringere alleanze anomale, senza intascarci soldi extra. Fare politica dal basso significa fare una politica al servizio del cittadino, anche a costo di perdere consensi o andare contro i grandi interessi di pochi: nei comuni dove governiamo i sindaci fanno scegliere dove destinare parte delle finanze pubbliche ai cittadini, e non agli elettori e la differenza permettermi è sostanziale. La nostra politica è realizzabile solo da chi è veramente libero (da interessi, da voti, voglia di potere, finanziamenti) ed è per questo che Movimento 5 Stelle non crede ai politici che passano allegramente da posti in Banche, Fondazioni, Casse, Ministeri, Enti… I partiti tradizionali non potranno mai fare gli interessi dei cittadini perché saranno sempre prigionieri di sistemi di consensi e di potere da cui non sanno e non vogliono slegarsi. Nessuno di noi è un politico di professione, e sicuramente nessuno di noi rimarrà in politica tanto a lungo da poterlo diventare. Io, da ingegnere ho lasciato il lavoro per mettermi al servizio dei cittadini; non come molti di voi che sono entrati in politica per migliorare il proprio lavoro. Essere del Movimento 5 Stelle significa essere coerente, trasparente, libero ed onesto. Onestà e verità al di là di scelte scomode e compromessi con il potere.
Ed oggi, proprio onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. (“non potete servire Dio ed il denaro”, Luca 16,13) 1 Avete applaudito, il prescritto per associazione mafiosa, pace all’anima sua: Giulio Andreotti. Non credo perché andasse in chiesa ogni mattina ma perché egli rappresentava una visione politica assolutamente in linea con la vostra: l’inciucio sempre comunque ed a tutti i costi, pur di allargare la propria cerchia di alleati che un giorno sarebbero potuti tornare utili per il proprio tornaconto, dentro e fuori alle stanze della politica. Il vero maestro dell’arte del compromesso, mai un sì e mai un no, ma sempre dipende. Dopo il Giulio Nazionale avete osannato il suo rampollo Silvio: anche lui condannato per frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita. Per non parlare del suo entourage e della vita non proprio secondo i valori cattolici che faceva da palazzo Grazioli alle sue ville in Sardegna. Sulla scia di Berlusconi avete steso tappeti rossi per “il celeste” (non certo per il colore delle giacche) Formigoni, finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda. A suon di vacanze pagate da lobbisti senza scrupoli si ritrova ora indagato con l’accusa di aver distribuito appalti a destra e a sinistra ai soliti amici della casta, ma forse sarebbe più giusto chiamarla cosca. Caduto in disgrazia Formigoni, vi siete girati verso il governo dell’inciucio Letta e del premier attuale, uguali, perché sostenuti dalla stessa maggioranza: la vostra vera vittoria elettorale, con 2 ministri. Mauro, ministro della guerra, e Lupi ministro della cementificazione. Dal primo la spinta verso gli armamenti era garantita; Finmeccanica, uno dei vostri sponsor, ringrazia. Dal secondo, avevate la certezza dello sblocco degli appalti per gli associati alla Compagnia delle Opere, il vostro braccio armato composto da 35000 iscritti: aziende, professionisti, per un giro d’affari di 70mld, pronti ad aiutarsi tra loro. Scambi privilegiati, credito facilitato, distribuzione di appalti pubblici, secondo il motto: “io do una mano a te, tu la dai a me, ed insieme le mettiamo in tasca degli Italiani”! Ora che avete perso anche i due ministri, il premier mai eletto, accortosi che i boy-scout sono troppo giovani per votare e che oramai non ha più il consenso dell’anno scorso, viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli. Il presidente imbonitore e venditore di speranze, quelle speranze che oramai sono state disattese tanto da portare il 51% degli italiani a non fidarsi più della politica. Ma questi nomi sono solo la punta dell’iceberg. Esiste anche un sottobosco di persone di Comunione e Liberazione, che di cattolico non hanno nulla, tanto meno di senso civico. Non sorprende più ormai come tra voi si possa trovare Don Mauro Inzoli detto “don Mercedes” (per il suo stile di vita non propriamente francescano e una forte passione per i minorenni) oppure come il vostro nome possa finire legato agli scandali di Mafia Capitale tramite la “Cooperativa Bianca” – La Cascina. Siete l’immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell’amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere:
– Finmeccanica: l’azienda dell’ ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato.
– Intesa San Paolo: Una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi
– Eni: costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l’AD Descalzi accusato per corruzione)
– Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in 2 Venezuela, all’uso – non dichiarato – di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile.
– Lottomatica: in un paese dove la malattia del gioco d’azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.

Per noi la politica è un’altra cosa. Un politico deve essere onesto ed avere il coraggio di dire la verità. Il coraggio di dire sì, e il coraggio di dire no. Indipendentemente da quali siano i propri tornaconti personali. Ho iniziato a fare politica, perché ho capito che finché ci sono sistemi come il vostro, i nostri talenti veri, guadagneranno un decimo di una velina o un centesimo di un calciatore se non “si ammanicheranno” con le persone giuste. IO NON CI STO!! Ed io sono venuto qui, in un terreno scomodo, per venirvele a dire, e a farvi qualche domanda:
– Cos’è comunione e liberazione?
– Che cosa rappresenta per la politica italiana?
– Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi?
– Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
Il Movimento 5 Stelle non ha bisogno di benedizioni, ma di risposte. Grazie”.

 

Tra le altre cose Fantinati ha detto che “la politica deve essere laica perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici”. “Negli anni – ha rincarato – avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio“.

Subito dopo essere salito sul palco, Fantinati ha ringraziato per l’invito e ha precisato di non essere lì “per prendere applausi” né “per cercare consensi”. A metà del suo discorso, il parlamentare definisce Cl “la più potente lobby italiana”, rimproverandola di aver applaudito il “prescritto per associazione mafiosa” Giulio Andreotti, Silvio Berlusconi (condannato per frode fiscale per non parlare della vita non proprio secondo i valori cattolici) e Roberto Formigoni “finito sotto processo per corruzione per tangenti multi-milionarie sulla sanità lombarda”. E poi il “governo dell’inciucio” di Enrico Letta e del premier attuale che dopo che sono finiti fuori dal governo i ministri in “quota Cl” (Mario Mauro e Maurizio Lupi) “viene qui a ricevere la vostra benedizione baciando pantofole ed anelli: il presidente imbonitore e venditore di speranze”.

Da Comunione e Liberazione arriva la replica di Raffaello Vignali, deputato di Area Popolare (quota Nuovo Centrodestra) e soprattutto ex presidente della Compagnia delle Opere, braccio economico di Cl: “La prova che Cl non è quello che Mattia Fantinati ha detto leggendo quei fogli è nel fatto che il movimento permette di invitare al Meeting chiunque, anche chi è contrario”. “Ti invito da amico – ha detto Vignali a Fantinati – a fare un giro per i padiglioni. Parla con i volontari, molti sono disoccupati e lavorano qui gratis. Così magari potrai giudicare”. Alla fine del convegno, in cui si è levato qualche fischio bloccato da Vignali, la platea mugugna, mentre Fantinati lascia di corsa la sala con un militante M5S ribadendo a favore di telecamera i concetti da lui precedentemente espressi dal podio.

Tra l’altro il “gioco” di Fantinati si è colorato anche di strategia, visto che poco prima di entrare al Meeting aveva assicurato: “Noi siamo pronti a governare e quindi dobbiamo confrontarci con tutti. Hanno invitato M5s a dire la propria e come lo facciamo in Parlamento e nel paese lo facciamo anche qui”. Fantinati peraltro era stato anche oggetto di attacchi sulla Rete per la sua presenza alla kermesse di Cl, che è stata più volte criticata dallo stessoBeppe Grillo. In queste ore si moltiplicavano anche i retroscena sui malumori di alcuni parlamentari per la partecipazione del parlamentare al Meeting di Rimini. Timori e critiche che, alla luce del suo intervento, finiranno per essere sedate.

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