Altro che solidarietà: secondo il blogger de ‘Il Giornale’ Nino Spirlì, dietro all’accoglienza, ci sono precisi interessi: vediamo quali.

Altro che solidarietà e accoglienza: secondo il blogger de “Il Giornale” NinoSpirlì le belle parole ed i buoni propositi di cui i nostri politici si riempono la bocca non sarebbero altro che menzogne da dare in pasto ai media, mentre la verità – che il blogger definisce “fetida e inconfessabile” anche per gli uomini di Chiesa – è che dietro ai flussi migratori ci sarebbero ben altri interessi, che Spirlì elenca con lo stile non proprio “politically correct” su cui ha improntato il suo blog, in un articolo accompagnato da una “selfie” che l’autore ha scattato in compagnia di due ragazzi di colore.

Manovalanza per le organizzazioni criminali

I migranti secondo Spirlì sono un ottimo serbatoio di manovalanza per la mafia, che li impiegherebbe in diversi “settori”, dal lavoro nei campi a quello di venditori ambulanti di merce contraffatta, ma talvolta anche servizi di ben altro tipo al soldo dei clan: dai pestaggi su commissione al supporto in favore dei mafiosi latitanti, passando per “impieghi” nel settore del controllo dellaprostituzione fino al ruolo di “sentinelle” per monitorare quando la polizia si avvicina nelle zone dello spaccio.

Fanno comodo a certi albergatori

Negli ultimi anni l’emergenza migranti e la mancanza di alloggi ha costretto lo stato a far ricorso agli albergatori, alcuni dei quali grazie ai richiedenti asilo riempono il loro albergo per lunghi periodi, incassando 35 euro al giorno. Una situazione molto vantaggiosa per gli albergatori che ne beneficiano e vedono riempirsi la loro struttura, che in molti casi sarebbe altrimenti semivuota. “Grazie ai migranti possono fare il pieno alla Ferrari“, attacca Spirlì.

Sfruttati da gente priva di scrupoli

I migranti farebbero “comodo” anche ad alcuni depravati, pronti ad approfittare della loro situazione di debolezza per ottenere prestazioni sessuali low cost, salvo poi – puntualizza il blogger – presentarsi dal proprio medico di famiglia con le “creste di gallo” o altre malattie veneree degne delle case di piacere d’altri tempi. Il blogger evidenzia anche il caso di chi – donne comprese – si avventura in relazioni sentimentali con migranti molto più giovani, che talvolta acconsentono per motivi diversi dai sentimenti, cercando di usare il partner, anche economicamente, per sistemarsi.

I migranti ‘servono’ anche al Vaticano

Secondo Spirlì i richiedenti asilo sono una “manna dal cielo” anche per la Chiesa, perché portano soldi alle “voraci fondazioni” costituite da vescovi e cardinali. “La chiesa non ha semplicemente una banca, la chiesa è una banca“, chiosa il blogger, che prosegue accusando la Santa Sede di preoccuparsi dei musulmani e di aver abbandonato i suoi fedeli, tacendo sui massacri di cristiani nel mondo.

Quelle menzionate sopra secondo il blogger del Giornale sono le categorie a cui farebbero comodo i migranti che sbarcano sulle nostre coste, e di cui il nostro paese non avrebbe alcun bisogno. “Al contrario servirebbero ai loro paesi di origine, per liberarli dai dittatori o dalle teocrazie, per cambiare le cose e fondare una democrazia, per demolire le baraccopoli ed edificare quartieri residenziali” conclude Spirlì. #crisi migratoria

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