Pubblicati da Confcommercio Italia i dati sul turismo lungo tutto lo Stivale. Inevitabile il focus sulla Puglia e sulla provincia di Foggia. Il documento presenta una analisi dei flussi turistici nella nostra regione, sulla base dei dati Istat ufficiali. Lo studio mette a confronto i dati sui flussi turistici negli esercizi ricettivi del 2008 con quelli 2015. Due le ragioni alla base della scelta del periodo: il 2008 è il primo anno della profonda crisi economica mondiale con le inevitabili ripercussioni anche sul turismo; a partire dal 2009 è diventata operativa la convenzione ADP-Ryanair che ha indubbiamente e decisamente inciso sui flussi turistici in Puglia.

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Una visione che permette quindi anche di valutare e misurare l’efficacia delle politiche di settore messe in campo in questi anni dalla Regione. Una particolare attenzione, in questo senso, è dedicata all’internazionalizzazione del turismo in Puglia. L’analisi, è affiancata anche da un confronto con altre regioni italiane. In questo ultimo caso il confronto si ferma al 2014 ultimo dato comparabile.

L’obiettivo è quello di offrire una fotografia oggettiva dell’andamento turistico regionale, con una particolare attenzione alla situazione delle diverse provincie, ovviamente con un focus sulla provincia diFoggia. I flussi turistici in Puglia nel periodo che va dal 2008 al 2015 sono decisamente positivi.

Gli arrivi registrano un incremento su base regionale di +17,3% passando da poco più di 2milioni 900mila del 2008 a più di 3milioni 420 mila del 2015. Significativo anche il dato sulle presenze che, però presentano un incremento percentualmente meno significativo. + 10,9% passando dai circa 12 milioni 167mila agli oltre 13milioni 491mila.

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Incrementi percentualmenti “esplosivi” per quello che riguarda l’internazionalizzazione del turismo in Puglia. Gli arrivi di stranieri in Puglia passano da quasi 423mila a 728.655 con un incremento percentuale pari a +72,3. Mentre le presenze passano da poco più di 1milione 712mila a 2milioni 670mila con un incremento percentuale di +55,9.

Andando nel dettaglio, i dati 2015 confermano che la provincia di Foggia rimane ancora oggi la prima provincia pugliese per numero di presenze che si attestano oltre i 4milioni300 mila. Seguita a ruota da Lecce che invece si ferma a poco meno di 4milioni 290mila. Le posizioni invece si invertono per quanto attiene gli arrivi. In questo caso infatti la provincia di Lecce nel 2015 ha superato quella di Foggia superando i 914mila arrivi contro i poco più di 903mila della provincia di Foggia.

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turismo 4Percentualmente questo significa che la provincia di Foggia da sola rappresenta il 36% delle presenze complessive della Puglia.
Anche per quello che riguarda l’offerta turistica, la provincia di Foggia – in questo caso l’ultimo dato disponibile è quello 2014 – si conferma con i suoi oltre 103mila e 700 posti letto la prima provincia pugliese.

Tra i comuni con maggior numero di presenze si conferma in testa alla graduatoria 2015 Vieste con oltre 1milione 900mila presenza. Seguita da Ugento con poco più di 800mila presenze. Nel barese, oltre al capoluogo poco sotto le 630mila presenze spicca il risultato di Monopoli con oltre 256mila presenze. Nel brindisino, invece, è Fasano, ben sopra il mezzo milione di presenze la preferita seguita da Carovigno e Ostuni.

In provincia di Lecce nella graduatoria delle presenze dopo Ugento ci sono Otranto, poco sotto le 700mila presenze, il capoluogo oltre le 565mila, quindi Gallipoli a 479mila. Nel foggiano invece molto significativi i numeri di Peschici oltre le 680mila presenze e di San Giovanni Rotondo sopra le 404 mila.

A proposito delle presenze sul Gargano si consideri che limitandoci alla porzione di territorio che va da Manfredonia a Rodi Garganico, con l’aggiunta ovvia di San Giovanni Rotondo (8 comuni), questo ha rappresentato nel 2015 da solo quasi un terzo delle presenze complessive pugliesi.

Dati negativi

Le positive valutazioni esposte precedentemente per quello che riguarda il turismo regionale, però vengono meno se si analizzano questi dati partendo dai risultati della provincia di Foggia. Nel periodo 2008-2015, infatti, la provincia di Foggia è l’unica della Puglia a registrare dati negativi tanto negli arrivi che calano del 10,7% che nelle presenze che si riducano del 2,3%. Una valutazione che diventa ancora più negativa se rapportata al resto delle provincie pugliesi con Brindisi che registra un incremento del 48,3 % degli arrivi e un +26,1% nelle presenze e Bari che aumenta del 42,5 negli arrivi e del 34,6 nelle presenze. Significativi i dati anche di Lecce che incrementa del 26,3% negli arrivi e dell’11,7% nelle presenze.

Stranieri

Nel 2015, con le oltre 680mila presenze straniere, Foggia ha rappresentato il 25,5 % dell’intera Puglia. Ultima, sia pure con il segno più, nel periodo 2008-2015 risulta essere negli incrementi percentuali di arrivi e presenze di turisti stranieri. Con Brindisi che incrementa di quasi il 130%, Bari del 93,8% e Lecce dell’88,6% con Foggia ultima con un incremento ben sotto la media regionale con il +25,8%. Stessa classifica anche per le presenze straniere con Brindisi in testa con +126,8% seguita da Bari con il 100,2% e Lecce con il 66,5%. Foggia ultima con un “misero” 9,9% di incremento di presenze straniere.

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