Siamo in guerra

We are of course at war. If you notice anything out of the ordinary or suspicious then please report it immediately. Keep your eyes & ears open at all times & keep on the lookout for anything not quite right & report it.

This war is manufactured by the Elite Rich ruling class, namely the banks, arms manufacturers, oil barons & their cronies. They have obliterated the Middle East killing thousands upon thousands of innocent people over the last 2 decades & more, many women & children. Therefore it’s hardly surprising many who have lost family want revenge. I would if my family were wiped out. Wouldn’t you?

Of course there’s jihadists who were born in the West who have been converted to fundamentalism. Again hardly surprising when they’ve been racially abused, their families have been racially abused & they’ve been made to feel not welcome by racists wherever they have settled all over the world when they moved country in search of a better life from the poverty the Ruling Elite have bound them to. The only way to stop western born people from taking the fundamentalist route is to treat everyone as you yourself would like to be treated. It really isn’t rocket science.

We are all human & must all be treated as equals no matter what colour, creed, religion or sexuality we are. Compassion is the only way to get the ball rolling.

As for the Middle East the hatred from extremists will only change when those in power actually make the effort to end world poverty & turn every country into a self sustainable infrastructure liberating the people. If that happened I can guarantee you most people would not want to leave their beautiful homelands & loving families to immigrate & do shit jobs to send money home to support their families while all the time being made to feel unwelcome by racists & ignorants.

Ending poverty is never going to happen while the ruling elite care about only themselves. Just a few families keeping 7 billion of us enslaved in their human farms. Keeping 7 billion of us in fear of each other via their media. We’re worthless to them & the only way to come about change is for those same ruling elite, the banks etc to spend less than what was spent on the Iraq war alone on ending poverty globally. The only other option is an uprising revolution of all 7 billion of us farm humans!

Money is not only the root of all evil but evil itself & in the hands of evil people. It is also an illusion. Every single country is in debt. The whole world is in debt & it’s not in debt to Mars or Venus, but to a dozen families who control the puppets we call world leaders.

I actually think the French got it right centuries ago when they chopped off the heads by guillotine of the oppressors.

All the banks, oil barons & arms dealers are war criminals of the highest order & the sooner they are brought to justice for their atrocities the sooner we can end all international debt & use that money to end poverty & create world peace.

Us humans are amazing creatures full of love & compassion. Intuitive, loving & caring. We have amazing special gifts of connection, telepathy & knowledge, which is what makes us so special on this planet! Deep down we all want to be good souls. Let that start with each & every one of us stopping pointing at others but to look at ourselves. If everyone made themselves compassionate then the war will be truly won!

I beg of you, be compassionate, be kind, treat others as you would like to be treated & unite! Together the 7 billion can change everything & that all stars with you & I.

I love you!

 

Quando i coloni europei sbarcarono in quella che sarebbe diventata l’America, scoprirono che c’era già qualcuno. Ma questo qualcuno non aveva il loro modo di pensare la vita, Dio e il business. Era gente che viveva ad uno stadio precedente, mancava loro qualche scoperta e poi c’erano popolazioni diverse e alcune si odiavano tra loro, e questo faceva di quella gente qualcosa di facile da dominare ma al tempo stesso di sfuggente.
Sulle prime era chiaro che si trattava di un’invasione di territorio: gli europei stavano rubando con la violenza il territorio ai nativi. Ma nessuno che si dice contro le ingiustizie convive facilmente con un’ingiustizia se ne è la causa.
Quello che bisognava fare, per convincere tutta la brava gente che cominciava a popolare i villaggi civilizzati di quella terra selvaggia, che era giusto rubare un luogo ai nativi per portarvi la propria idea di civiltà, era cominciare a dipingere questi nativi come semi-animali, qualcosa di poco umano, costringerli ad una vita sempre più disperata, tenerli ai margini, ridurre lo spazio, finché non avessero cominciato a recitare naturalmente il loro ruolo di odiosi barbari da eliminare.
Così avvenne e, ogni volta che i selvaggi bruciavano una fattoria o rubavano gli animali, a nessuno veniva in mente di chiedersi come mai quella fattoria stava lì, come mai era stata costruita senza chiedere il permesso a chi già ci stava, a nessuno veniva in mente di chiedersi se quelle mandrie addomesticate non avessero rubato lo spazio a mandrie selvagge che gli abitanti del luogo cacciavano prima del loro arrivo.
Il tempo, si sa, cancella la nostra idea morale, abitiamo luoghi sui quali sono stati commessi soprusi e ingiustizie, ma nessuno torna indietro a controllare se siamo legittimati a stare dove stiamo o a fare quel che facciamo, impugnare la storia è tempo perso, la storia ci seppellirà e non avremo ancora risolto niente.
Giorgio Gaber, nel suo capolavoro intitolato “Io, se fossi Dio”, dice «Di fronte al terrorismo e a chi si uccide c’è solo lo sgomento». È normale provare sgomento di fronte a violenze inspiegabili, ma se lo sgomento lascia il posto alla paura, non ci va di mezzo solo il nostro equilibrio, ma anche il senso stesso della civiltà.
Si, c’è un’insoddisfazione in certi strati della società multietnica in cui viviamo ed è un’insoddisfazione generale: nuovi e vecchi inquilini non si vogliono adattare al cambiamento rapido, si risponde al disagio con la prima cosa che viene in mente: la violenza. E poi ci sono i deboli, i pazzi, le bombe a orologeria innescate chi sa quando.
Immaginate se esistesse da qualche parte uno stato pellerossa. Uno stato che grazie all’accumulo economico e con una violenza terrificante riesce a ripristinare antiche usanze e a racimolare territori in qualche modo. Immaginate dei grandi sciamani, dei grandi capi indiani che diffondono nel mondo l’idea che i pellerossa sono vittime di un mondo malato e che l’America è la grande truffa nata su quell’ingiustizia.
Non tarderebbero a sorgere elementi impazziti, gente che si risente nativa quando già lo aveva dimenticato, soprattutto tra le fasce deboli, soprattutto fra quella feccia che era stata creata ad arte per dimostrare che la civiltà nuova era superiore. Gli indiani che gestiscono i casinò del Nevada comincerebbero a investire su questi folli, perché ciò potrebbe portare nuove opportunità e l’occasione di vendicare vecchie ferite. Chi non è riuscito a combinare qualcosa che lo soddisfi avrà finalmente l’occasione di dare a qualcuno la colpa per i suoi fallimenti. Non ci sarà più bisogno che quegli sciamani predichino e progettino disastri, i disastri arriveranno da soli, provocati da un’insoddisfazione mai sopita.
E torniamo a quelle fattorie bruciate: ci sono dentro donne e bambini che non avevano fatto niente di male, ci sono figli inconsapevoli e uomini per bene e stanno bruciando, immolati sul rogo di un’antica ingiustizia e non hanno torti da pagare loro e non hanno più ragioni i giustizieri.
Si, le cause esistono, sempre, ma non devono mai diventare giustificazioni. Bisogna avere il coraggio di ammettere che i nostri fallimenti non sono sempre figli di un passato lontano, ma sono il prodotto del nostro presente. Lo dovranno ammettere quelli dell’Isis, lo dovranno ammettere i musulmani o i cristiani violenti che cercano uno sfogo alla loro rabbia, lo dovranno ammettere le nazioni che hanno sostituito la schiavitù coloniale con la schiavitù commerciale. Gli islamici violenti sono una minoranza, ma se, come mi sembra di vedere, chiudiamo le porte in faccia a tutta quella brava gente musulmana che vivrebbe in pace con noi se solo ne avesse la possibilità, gli islamici moderati saranno sempre meno e avranno sempre meno voce, terrificati dagli dei terreni vendicativi e folli e abbandonati dai loro nuovi conterranei ai quali chiedono di discernere; mentre la violenza prenderà il sopravvento e noi, come il generale Custer, diremo che contro un nemico così folle la guerra è necessari

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