Foggia Attiva – Laboratorio urbano Bollenti Spiriti
„FoggiAttiva e AttiVisti Foggiani chiedono di far luce sullo stato dell’arte del progetto, dopo la delibera di Giunta dello scorso gennaio, che assegnò al dirigente del Comune il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento“

Foggia Attiva – Laboratorio urbano Bollenti Spiriti

Risale allo scorso 28 gennaio la delibera con la quale la Giunta comunale nominava il dirigente Carlo di Cesare ‘Responsabile Unico del Procedimento’ nel progetto denominato ‘Foggia Attiva-Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti’ (di cui al Programma Operativo FESR 2007 – 2013 – Asse VII – Linea di intervento 7.1  Azione 7.1.1), il cui obiettivo principale è la riqualificazione urbana “con particolare riferimento agli interventi di rivitalizzazione economica e sociale rivolti alle fasce giovanili della popolazione”, finalizzato al recupero della ex piscina olimpionica adiacente al Teatro Mediterraneo.

A quasi cinque mesi dalla delibera, i meetup cittadini chiedono conto al dirigente della situazione del Laboratorio Urbano, del finanziamento e della revoca in atto: “I meetup FoggiAttiva e AttiVisti foggiani chiedono di far luce sullo stato dell’arte del progetto, dato che dall’associazione all’Opus del Laboratorio Urbano si sono avute sporadiche notizie per il tramite dei mass media, senza dimenticare la penosa sosttrazione di attrezzature e arredi a casua della mancata sorveglianza a cui l’amministrazione era tenuta”.

I meetup interrogano Di Cesare a proposito della documentazione, rendicontazioni e comunicazioni tra Comune e Regione: “All’incirca un anno fa abbiamo avuto modo di ottenere, tramite l’accesso agli atti amministrativi, la documentazione inerente il progetto del Laboratorio urbano accorgendoci di molteplici lacune riguardante la rendicontazione, come ad esempio le fatture riguardante l’acquisto di strumentazione e impiantistica”.

E la situazione di stallo, in essere da ormai sette anni, da quando la Opus di Foggia vinsero il progetto, comporterà la revoca dei finanziamenti. I 464mila euro giunti alla Regione Puglia come fondi europei, sono infatti destinati a essere restituiti. “A questo punto, di fronte a un provvedimento di revoca o definanziamento, chi pagherà il salasso? I cittadini veri o i responsabili di questo fallimento?”

Uno scotto pesante, che i cittadini rischiano di pagare. Un caso di “malagestione”, come accusano i meetup, che auspicano provvedimenti esemplari ai danni dei responsabili. Appello formulato anche a Bollenti Spiriti, ente che valuta i progetti riguardanti i Laboratori Urbani: “Chiediamo di analizzare meticolosamente luoghi, progetti ed enti privati che si candidano alla gestione di una cosa talmente importante, come i laboratori, che potrebbero dare un forte impulso alla cultura pugliese e non solo.

Immobile via Galliani: Comune di Foggia restituisce finanziamento

“Omissioni ed inadempienze”, finanziamento torna indietro. Giuliani: “Ecco di chi è la colpa”

Sul finanziamento di oltre 450mila euro per l’immobile di via Galliani – nell’ambito di ‘Foggia Attiva-Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti’ – parla l’assessore comunale alle Politiche Giovanili, Anna Paola Giuliani

Immobile via Galliani: Comune di Foggia restituisce finanziamento

L’assessore comunale alle Politiche Giovanili, Anna Paola Giuliani, risponde agli interrogativi posti dai meetup ‘FoggiaAttiva’ e ‘AttiVisti Foggiani’ circa il progetto ‘Foggia Attiva-Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti’ e fa chiarezza sulla questione soprattutto dal punto di vista della definizione delle responsabilità di ordine politico-amministrativo rispetto al destino del finanziamento regionale.

Precisa l’assessore comunale: “Sotto questo profilo è opportuno sottolineare che il dirigente Carlo Dicesare ha assunto solo a seguito della deliberazione della Giunta comunale n. 5 del 28 gennaio 2016 l’incarico di Responsabile Unico del Procedimento. Nella fase immediatamente successiva il conferimento della funzione, proprio nell’ottica della necessità politica di fare chiarezza rispetto ai trascorsi della vicenda – di cui l’esecutivo di Palazzo di Città ha avvertito la necessità – il dirigente Dicesare si è attivato presso la Regione Puglia, in particolare interfacciandosi con il dipartimento Sviluppo economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro – Sezione Politiche Giovanili e cittadinanza sociale, per verificare lo stato del progetto, con uno scambio di corrispondenza e di incontri con il dirigente del Servizio, Antonella Bisceglia”.

Anna Paola Giuliani sottolinea: “Questa attività, assieme ad una attenta analisi della documentazione inerente il progetto,  ha permesso di confermare evidenti omissioni ed inadempienze reiterate negli anni dall’Amministrazione comunale che ci ha preceduto, soprattutto per responsabilità dell’allora Responsabile Unico del Procedimento, l’architetto Ferdinando Corvino”.

E prosegue: “In ragione di questa situazione, la Regione Puglia ha attivato ed avviato un procedimento finalizzato al definanziamento delle somme già erogate e destinate all’intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell’immobile di via Galliani, per un importo pari a 464.142,59 euro”.

L’assessore alle Politiche Giovanile quindi evidenzia: “Come detto, dunque, tutte le responsabilità dell’iter che ha determinato l’attivazione del procedimento di definanziamento da parte della Regione Puglia, peraltro profondamente lesive dell’immagine del Comune di Foggia, sono addebitabili esclusivamente all’Amministrazione comunale che ci ha preceduto sul piano politico e all’allora Responsabile Unico del Procedimento sul fronte amministrativo”.

Conclude Giuliani: “Ciò che possiamo assicurare sin d’ora è che sarà cura dell’attuale Amministrazione comunale informare rapidamente la Procura della Corte dei Conti nonché la Procura della Repubblica per ogni utile iniziativa che volessero intraprendere”.

 
 
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