Intervista Paolo De Vito, consigliere comunale di Foggia

Il consigliere comunale del MeP, Paolo De Vito, denuncia la presunta parentopoli: “I posti sono quasi ereditari. Si sistemano famiglie intere”. Si scaglia contro “il sistema di potere che blocca lo sviluppo di Foggia”

62 anni, eletto nelle fila del Partito Democratico, poi autore con il collega Claudio Sottile della scissione che ha dato vita al gruppo MeP (Moderati e Popolari) tra i banchi della maggioranza, il consigliere comunale di Foggia, Francesco Paolo De Vito, spara a zero sull’amministrazione Mongelli e sulla presunta “parentopoli” che imperverserebbe in ogni settore della vita comunale e cittadina, alla quale neanche l’attuale primo cittadino sarebbe riuscito a mettere un freno. Lo fa in occasione dell’ultimo consiglio comunale, quello cha dato via libera all’aumento dell’IMU anche sulla prima casa, il solo, lui, ad esprimere voto contrario. E voterà contro anche domani, preannuncia, quando in aula, in seconda convocazione, arriverà il bilancio di previsione.

Già assessore nella passata consiliatura targata Ciliberti durante la quale ha avuto modo, dice, di conoscere ‘l’ambiente’, De Vito si scaglia contro quel “sistema di potere” che inibirebbe di fatto ogni possibilità di crescita e sviluppo della città, frutto di una sorta di ‘patto silenzioso’ tra maggioranza ed opposizione, preoccupate solo di spartirsi politicamente poltrone e prebende.

Secondo De Vito “zona grigia” per eccellenza ed emblema dello scadimento, politico e culturale, sarebbe il Corpo di Polizia Municipale, ancora nell’occhio del ciclone dopo la vicenda della super premio da oltre 5mila euro pagati per assicurare una datatissima Fiat Punto. Presso quel Comando il consigliere chiede l’istituzione immediata di una commissione consiliare d’inchiesta.

Consigliere De Vito, cosa succede nella Polizia Municipale?

Guardi, ciò che accade in quel Comando è sotto gli occhi di tutti. E tutti continuano a coprirsi gli occhi. Le basta recarsi in quella sede per accorgersi del “traffico ingestibile” di persone che c’è.

Che cosa intende per “traffico ingestibile”?…

Tanti, troppi ragazzi, un via vai esagerato. Stanno tutti lì, la maggior parte senza competenze, molti senza divisa perché mancano i soldi finanche per la dotazione base, la benzina ai mezzi e le attività basilari di controllo in città. E intanto assicuriamo le auto per oltre 5mila euro mentre al comando si forma la calca. Saranno in 250 ed oltre lì dentro. E’ chiaro che la gran parte è lì non per merito né perché servono, ma perché qualcuno ce li ha messi. E’ spartizione clientelare. Null’altro.

Da qui la “parentopoli” di cui parla…

E me ne assumo la responsabilità. So quel che dico. Faccio il consigliere da anni. E le posso garantire che la situazione oggi è precipitata. Non ce l’ho coi ragazzi. Alcuni di loro hanno anche capacità. Ma il comando è diventato un ufficio di collocamento. E il caos è all’ordine del giorno. Non si comprende chi fa cosa. Di chi è, ad esempio, la responsabilità di quel premio assicurativo scandaloso? Non si sa. Va riordinato, subito, il servizio interno. E rilanciata l’attività in città, che langue. Non è garantito neanche il minimo sindacale. Dov’è la prevenzione? Non esiste. Basta passare dai mercati rionali. Si permette che accada tutto. Il problema è a monte.

Non è la prima volta che le forze politiche chiedono la ‘testa’ del comandante Delle Noci…anche lei?

Non è mai venuto in aula a riferire. Ma non è solo lui il problema. Abbiamo quattro posizioni organizzative. Troppe. Non servono. Anche perché hanno dato dimostrazione di essere inutili. Si tratta di mero  spreco di denaro pubblico. Ho già proposto di abolirne due e di destinare quei soldi ad un fondo per finanziare l’attività in città. Pensi che un paio di loro hanno anche l’auto personale. L’unica loro preoccupazione è quella di spostare ‘predestinati’ nei posti giusti 7-8 mesi prima che il soggetto titolare vada in pensione.  I posti sono quasi ereditari. Si sistemano famiglie intere. 

Qual è stata la risposta alla sua proposta?

Nessuna. Perché non conviene a nessuno. Bisogna mantenere inalterati gli equilibri della spartizione politica. Che non riguarda solo la Polizia Municipale. O solo il centrosinistra che governa. Il problema è generale, la parentopoli è infiltrata dappertutto. Basta guardare a quel che accade nel settore dell’assistenza sociale.

Dica…

Ne abbiamo 6 o 7. Altre 25 sono imboscate negli uffici. E si comportano da “padroncine” perchè sanno che da lì non le smuove più nessuno. Professioni organizzative e ruoli di alta professionalità nel Palazzo se li spartiscono da sempre gli stessi personaggi.  C’è un vero e proprio blocco. Ma a nessuno conviene denunciare. Né alla maggioranza, né all’opposizione, perché ci ‘guadagnano’ ambedue le parti. Ma di questo passo la gestione amministrativa non cambierà mai. Mai.

Quindi non se ne esce…

Io denunciai già con Ciliberti, sono tornato a denunciarlo la settimana scorsa e ho votato contro l’aumento dell’Imu. Se il sindaco non dà prova concreta di voler mettere mano a questo sistema, voterò “no” anche al bilancio di previsione domani. Di certo né io né il collega Sottile salveremo questa maggioranza se i nostri voti domani dovessero rivelarsi determinanti. Ma da semplici consiglieri non abbiamo altri strumenti per tutelare i cittadini. Quando tocchi questi temi sbatti contro interessi forti. Politici e finanziari.

Commento:
Il Consigliere Paolo De Vito dice una parte della verità, molte cose non sono di sua conoscenza o non ha volute dirle, ma nell’ambiente comunale non c’è limite al peggio. All’interno del comando dei vigili urbani il Comandante Delle Noci è una povera vittima che deve sopportare tutto ciò che dice e fa il fratello di un assessore con ricatti continui nei confronti dei vigili. I vigili non sono 250 ma 185, questo risponde al vero ma quando si parla di part-time bisogna sapere che 87 vigili anziché 36 ore settimanali ne fanno 30 ore, quasi un full-time. A questo bisogna aggiungere che quasi tutti sono imboscati, in effetti stanno tutti in caserma a fare non si sa cosa, l’importante è essere iscritto ad un certo sindacato del quale segretario è il soggetto innanzi specificato. Nel palazzo di città, invece, continuano a girare soggetti che pur essendo andati in pensione hanno ancora la stanza dove passare la giornata per seguire i loro affari, non bastasse aver sistemato i propri figli all’interno del comune. Il Sindaco e molti amministratori, sia di maggioranza che di minoranza, subiscono passivamente l’arroganza di questi personaggi “

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/44227/sortino-vigili-a-foggia.html

Annunci